Alessandro Zanoni
Dust Never Sleeps

a cura di Antonio Maiorino Marrazzo

OPENING: 6 maggio 2016 h.18:30

Fino al 10 giugno 2016

Orari di apertura:
martedì – mercoledì – giovedì h. 16:00 – 20:00 o su appuntamento

info: 339 8666198

Dust Never Sleeps è un progetto incentrato su una visione di Shanghai come luogo della mente, onirico e illimitato nella sua immobilità. Un luogo svuotato della sua folla naturale e abitato invece di geometrie composite e linee nette a disegnare spazi e volumi urbani, ogni volta inattesi. Lo sguardo si mantiene sempre a distanza dalla materia urbana, creando un certo distacco della visione, con un effetto di accentuata solitudine. L’espansione urbana è fissata nel suo divenire, nella sua trasformazione che è indagata senza una ricerca di bellezza assoluta. Un bianco diffuso invade ogni livello delle immagini, mescolando il cielo incolore alla polvere di gesso dei cantieri onnipresenti. Demolizione e ricostruzione, l’uomo saltuariamente presente, incastonato in questa dimensione straniante come eccezione – a tratti lievemente ironica – al vuoto e al rigore architettonico. Un luogo che è prodotto dall’uomo e che è qui esplorato inseguendo domande in concatenazione formale ed estetica profondamente personale.

Tempo e polvere.

La polvere non riposa, appanna le superfici delle cose fingendo d’assopirsi. Poi v’è sempre qualche evento, una frenesia che la solleva e la riporta dalla veglia a un perpetuo viaggiare, in un tempo corrèo.  Tempo e polvere sono consanguinei, in continua proficua conversazione, stipulano contratti che sottopongono alla firma della morte.

L’opera di Alessandro Zanoni è un viaggio dentro questa relazione, un dialogo metaforico tra la caducità dell’ingegno umano e la sua insolenza che, presuntuosamente, sfida la natura. Un dialogo che Zanoni spegne con la forza del silenzio, un silenzio che occupa lo spazio di un’assenza, come se l’umanità, tutta, fosse scomparsa, lasciando solo una luce accesa e un soldato a sorvegliarla: una luce e lo sguardo dell’artista. Una visione di paesaggi impervi, malagevoli, immagini che ci osservano come l’innocente interroga silente il colpevole, un viaggio dentro l’uomo e la sua follia. Luoghi smisurati che Zanoni fotografa con lucidità sgomenta. Luoghi che denunciano la cecità della crescita sconsiderata di alveari destinati alla sterilità. Una polvere sottile, impalpabile, che si posa lenta, che sfinisce i colori, granelli di polvere che Alessandro Zanoni fa arrivare alle nostre pupille segnando la nostra anima e facendo perdere l’equilibrio ottuso e fragile sul quale siede la spenta umanità del profitto.

Antonio Maiorino Marrazzo

ALESSANDRO ZANONI

Fotografo e designer, Alessandro Zanoni vive a Milano. Dopo aver frequentato il liceo artistico e l’Istituto Europeo di Design di Milano inizia la sua professione come graphic designer, prima nel mondo della stampa e dell’editoria e successivamente nel web e nell’interaction design. Divoratore di musica, ha collaborato con l’autorevole magazine Jam scrivendo recensioni per oltre un decennio. Cinefilo incallito, soprattutto di cinema asiatico, si avvicina alla fotografia solo in tempi recenti ottenendo un importante riconoscimento all’IPA e al Sony World Photography Awards. Ha esposto in mostre personali e collettive, a Milano e New York. Instancabile viaggiatore metropolitano, la sua opera ruota intorno alla ricerca di insoliti e desolati paesaggi urbani, da catturare con sguardo lucido e distaccato.

Per ulteriori informazioni, interviste e richiesta di immagini si prega di contattare:

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