The Phair 2019

Ex Borsa Valori – Torino
3. 4. 5. maggio 2019

PrimoPiano _ Stand 5

TOPOGRAFIE DEL DISONORE
Massimo Pastore e Luca Zanier

Un dialogo che appare ‘insostenibile’. Da una parte le Immagini di Luca Zanier che ritraggono i luoghi del Potere; enormi sontuose sale dove assemblee di uomini decidono (o non decidono) delle sorti dell’Europa e delle vite di altri uomini e donne, calati nella pomposità che le architetture stesse, opportunamente, conclamano. Dall’altra quelle di un lirismo dolente, umano e partecipato delle opere di Massimo Pastore che provano a descrivere un’inaccettabile separazione tra mondi che solo sulla carta sono vicini qualche miglio marino. Il disonore è la perdita della pubblica stima, qui esposti vediamo l’estetizzante horror vacui delle varie sale del Parlamento d’Europa, luoghi non accessibili, spazi dei quali percepiamo l’assenza acustica, il gelido silenzio, la lama affilata di un potere che forse ascolta solo la sua eco incurante di calpestare l’onorabilità e lo ‘guardo mite degli ultimi’. Quel disonore è lo stesso che si percepisce nell’ingiustizia che ammala il mondo, negli orizzonti che si trasformano in Utopia, un’invocazione alla forza poetica come guarigione del mondo. Da una parte l’aspetto omicida dell’intelligenza occidentale, ubriaca e accecata dalla Tecnica e dal Progresso, beata di spingere la colonizzazione fin dentro gli ultimi rifugi umani, dall’altra luoghi di esilio imposti dalla nascita o da una Natura non più neutrale e inesorabilmente matrigna.

Antonio Maiorino Marrazzo

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